Dislessia Milano

Trattamento Dislessia Milano

Imparare a leggere è un processo lungo e graduale. Quando i bambini imparano a leggere facilmente fanno errori, iniziano a leggere una sillaba alla volta e, in un secondo momento, uniscono più sillabe per formare una parola e, in ultimo, più parole per formare una frase. Lentamente il meccanismo diventa automatico, dopo lunghi sforzi e molto esercizio.

Può capitare, tuttavia, che in terza elementare il bambino legga lentamente facendo molti errori nel riconoscimento delle lettere: questa difficoltà porta il bambino ad imparare più lentamente. Man mano che il tempo trascorre le difficoltà e la fatica aumentano e il bambino sperimenta numerosi insuccessi. Si sente inadeguato anche quando i genitori e gli insegnanti fanno interventi positivi. A casa e a scuola si fanno strada molte convinzioni (che risulteranno erronee)  sulle difficoltà del bambino: è un bambino con scarse capacità, è pigro e non si impegna oppure non è seguito dai genitori oppure il metodo di insegnamento non è adeguato.  Le difficoltà di lettura portano ad imparare poco e con scarsi risultati: l’adulto, genitore o insegnante, può irritarsi e sentirsi frustrato interpretando le difficoltà del bambino come mancanza di impegno o come rifiuto dell’aiuto che gli si offre. Il bambino, dal canto suo, percepisce che le sue difficoltà non sono riconosciute ed inizia ad evitare le situazioni che le possono causare, come i compiti, e inizia ad essere scontroso, distratto e, in classe, agitato e troppo vivace. Si è creato un vero e proprio circolo vizioso.

Il genitore, preso dallo sconforto e da irritazione non sa come fare per aiutare il proprio figlio: a casa sembra impossibile seguirlo per i compiti perché scappa, non sta attento e fa tanta fatica…anche a scuola non si vedono miglioramenti. Questi sono i campanelli d’allarme per iniziare a fare un’indagine sulle difficoltà del bambino: è pigro o fa fatica realmente? Non riesce a stare attento o sfugge volontariamente al compito?

In accordo con gli insegnanti, i genitori si recano dagli specialisti dell’apprendimento i quali rilevano un disturbo dell’apprendimento: la dislessia.

Le caratteristiche di questo diturbo, quindi, sono specifiche per la lettura: il bambino ha difficoltà a riconoscere correttamente le lettere di una parola (la decodifica) ed avrà una lettura scorretta, lenta e “a singhiozzo” con relativi errori di comprensione.

In termini scientifici, il DSM –IV – R, Manuale Statistico e Diagnostico per i Disturbi Mentali, delinea la dislessia nel seguente modo:

“La caratteristica fondamentale del Disturbo della Lettura è data dal fatto che il livello di capacità che il soggetto ha raggiunto (precisione, velocità o comprensione della lettura misurate da test standardizzati) si situa sostanzialmente al di sotto di quanto ci si aspetterebbe data l’età cronologica del soggetto, la valutazione psicometria dell’intelligenza e un’istruzione adeguata all’età (Criterio A). Il Disturbo della Lettura interferisce notevolmente con l’apprendimento scolastico o con le attività della vita quotidiana che richiedono capacità di lettura (Criterio B). Se è presente un deficit sensoriale, le difficoltà nella lettura vanno al di là di quelle di solito associate con esso (Criterio C).. Nei soggetti con Disturbo della Lettura (che viene anche definito Dislessia), la lettura orale è caratterizzata da distorsioni, sostituzioni o omissioni; sia la lettura orale che quella a mente sono caratterizzate da lentezza ed errori di comprensione”.

 

Dagli studi fatti (classificazione di Seymour) sono emersi tre tipi di dislessia, schematicamente riassunti nella tabella sottostante:

 

Tipo di dislessia

Caratteristiche

Superficiale

 

Lettura molto lenta;

confusione nel significato di parole che hanno lo stesso suono ma che si scrivono in modo diverso (discriminazione di parole omofone come l’ago e lago);

sostituire, aggiungere o eliminare lettere dalle parole;

buona capacità di lettura di lettere singole, parole regolari e non-parole (parole inventate).

 

Fonologica

 

Difficoltà di lettura delle non-parole, delle parole a bassa frequenza d’uso o di quelle irregolari;

lettura adeguata di parole note.

 

Mista

Manifestazioni non completamente ascrivibili nè alla dislessia fonologica nè a quella superficiale ma presenti in entrambe.

 

 

 

dislessia MilanoIl Centro IELED si pone come punto di riferimento per quanti siano alla ricerca di uno psicologo per la dislessia che possa applicare il Trattamento della dislessia sul territorio di Milano e Pavia

La correttezza e la rapidità nella lettura dipende da cinque componenti di base:

  1. la discriminazione e ricerca visiva (capacità di differenziare le lettere le une dalle altre in un breve intervallo di tempo);
  2. la memoria fonologica (capacità di mantenere, nella memoria fonologica a breve termine, una serie di sillabe fino alla loro fusione per ricavarne una parola);
  3. corrispondenza grafemi – fonemi (assegnare a ciascun grafema, la lettera scritta, il corrispondente fonema, la lettera udita);
  4. automatizzazione del riconoscimento di unità sublessicali (velocità nel riconoscimento di sillabe);
  5. formazione del lessico visivo (velocità nel riconoscimento di parole inserite in un contesto).

 

Una o più di queste capacità, se carenti, possono essere trattate con interventi mirati all’abilità compromessa.

Al momento attuale, non c’è un unico ordine di pensiero su come trattare la dislessia. C’è chi è per l’utilizzo di strumenti compensativi/dispensativi e chi è più “interventista”. Al centro Ieled proponiamo una sintesi tra le due posizioni, in quanto riteniamo che, da un parte, gli strumenti compensativi/dispensativi siano necessari per supportare l’alunno nel lavoro scolastico, dall’altra riteniamo che un lavoro di riabilitazione sia fondamentale per l’autonomia del ragazzo.

Per chi fosse interessato al trattamento della dislessia a Milano e Pavia è possibile contattarci via email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamandoci al 393.56.93.176

approfondisci la tua conoscenza sulla dislessia guardando il breve video della dotto.ssa Mariagrazia Canobbio che tratta I campanelli di allarme della dislessia e del modo in cui è possibile riconoscerli!